FILM TEMATICA LESBICA

Jasmine e Giulietta

Jasmine e Giulietta, è ispirato dalla novella shakespeariana “Romeo e Giulietta”. Una storia che narra la vicenda di due donne lesbiche, divise da dinamiche sociali, ma unite da un straordinario amore. Le due donne vengono da storie e provenienze diverse l’una dall’altra.

Rispetto ai due famosi amanti veronesi Romeo e Giulietta, il loro finale sarà diverso?

Sinossi: Jasmine e Giulietta

Jasmine e Giulietta, una storia d’amore tra due donne lesbiche, è ispirata alla sublime ed immortale opera shakespeariana, Romeo e Giulietta. Ieri, ad ostacolare l’amore nato furono dinamiche familiari, ma oggi a contrariare questo amore così attuale, tra due donne lesbiche, è l’intera società.

Jasmine è una ragazza lesbica di fede islamica. Giulietta invece è una ragazza lesbica cristiana. Due donne divise dalle loro differenze, ma unite da un amore che va al di là delle barriere, dello sguardo dei passanti che le maledici; al di là delle smorfie delle signore anziane e talvolta anche delle loro stesse paure.

Quale sarà la sorte di Jasmine e Giulietta?

Dove le porterà il loro amore?

Rispetto ai due famosi amanti veronesi Romeo e Giulietta, il loro finale sarà diverso?

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Oumaima Belamdissam

Sceneggiatrice

Nata a Rabat nell’Ottobre del 1997 e cresciuta nei quartieri popolari della caotica Casablanca, passa i primi 10 anni in Marocco per puoi trasferirsi in Italia, a Brescia. Attualmente Oumaima studia all’ultimo anno di scienze dell’educazione, nell’università degli studi di Bergamo e si impegna personalmente in temi di migrazione, omotransfobia e femminismo. L’amore per la scrittura l’ha maturato dopo il suo ultimo viaggio in Marocco.

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Wajahat Abbas Kazmi

Regista

Originario del Pakistan, lavora per progetti sui diritti umani in collaborazione con Amnesty International. Tra i fondatori del Grande Colibrì, lotta a fianco delle persone LGBT nel mondo musulmano. Come regista indipendente ha realizzato documentari sulle minoranze. La sua missione è portare cambiamento sociale nel mondo di oggi filmando gli eventi crudeli.

Siamo Lesbiche, Innamorate!

Non avevo mai visto due donne baciarsi, né nei cartoni animati, né nei film per adolescenti, né in qualsiasi rappresentazione artistica. A scuola la prof mi disse 《il "ti amo" si dice alle femminucce, non ai maschietti》 e pensai di essere sbagliata, fino a che non esperii l'amore e soffrii e fui felice come le altre mie coetanee. Non conoscevo altre ragazze lesbiche, pensavo di essere l'unica nel mio paese, ma ero talmente felice che seppure io e lei fossimo state le sole ero pronta a urlarlo al mondo intero. Non pensavo di poter essere rifiutata per una cosa tanto bella, eppure...
carmen-ferrara
Carmn Ferrara
Io e la mia compagna siamo migranti italiane, veniamo dalla Nigeria, e per il fatto di essere una coppia lesbica straniera in Italia affrontiamo le difficoltà di tutte le altre coppie gay, africans e di tutto il mondo: la nostra relazione non è una favola né una storia triste. Il nostro rapporto è una realtà basata sull'amore, sulla comprensione e sulla presa di coscienza che siamo libere di essere ciò che siamo così come di renderci conto che l'opinione della gente non ci riguarda. A volte non è affatto facile perché anche qui ci sono persone nostre connazionali: da parte loro sperimentiamo ogni tipo di discriminazione, ogni giorno. Allo stesso tempo però non odiamo chi esprime giudizi negativi nei nostri confronti, ci siamo adattate a quel detto popolare che insegna "Uccidi l'odio con AMORE".
Goodness Egwu
l'amore che provai per la mia prima ragazza fu liberazione della verità, fu il mio coming out, mi resi libera di vivera serenamente con me stessa, tutta la mia famiglia e i miei amici. Adesso, superata ormai quella fase, un nuovo amore che sto provando è serenità nel viverci l'un l'altra. non ho mai avuto paura ad amare una donna, e spero che un giorno sarà così per tutte.
Gin

Il cinema in Italia raramente ha dato centralità al tema LGBTQIA

Dagli anni 80, sulla scia del movimento di liberazione omosessuale, si è avviata una progressiva nobilitazione e umanizzazione della figura del tipico uomo gay verso però tinte filo-drammatiche, fino ad allora stereotipato e sarcastico. Le donne lesbiche e i transessuali hanno avuto e hanno tutt’ora ancora meno visibilità.

Tuttavia, laddove li troviamo, manca la contestualizzazione sociale, non c’è traccia di informazione sulla sessualità, sull’identità di genere e sui diritti, questioni importanti per le persone LGBT oggi. Con la legge sulle unioni civili del 2016 sono migliorate le condizioni fiscali, previdenziali ed ereditarie per le coppie dello stesso sesso, ma siamo lontani da una completa uguaglianza, assente addirittura in tema di tutela per i figli. Manca inoltre una legge sull’omobitrasfobia, oggi più che necessaria nel nostro paese.

C’è quindi bisogno di approfondire, far sì che le ragazze lesbiche oggi possano riconoscersi nelle nostre produzioni, di parlare del contesto LGBT italiano non più con personaggi voyeuristici, bensì veri, reali e soprattutto intersezionali.

Da questo bisogno nasce “Jasmine e Giulietta”, storia di due ragazze lesbiche innamorate. Jasmine è una donna musulmana, migrante di “seconda generazione”, appartenente a quella minoranza nella minoranza che deve combattere tra pregiudizi, omofobia e razzismo.

Ecco perché c’è bisogno di approfondire in un’ottica intersezionale. Perché questa ad oggi è la realtà italiana e dobbiamo darle voce, accendere un dibattito contro le false narrazioni su laicità, femminismo, omosessualità, islam, diritti civili e così via.

Se di lesbiche se ne parla poco, forse per niente si parla dell’essere lesbica e musulmana allo stesso tempo. Il tema Islam e omosessualità è complesso, in molti paesi musulmani essere o vivere la propria natura di LGBTQIA è un crimine punito talvolta con la reclusione o addirittura la pena di morte. Ma la resilienza di questa comunità musulmana in Marocco, Algeria, Libano, Tunisia, eccetera non ha paura di emergere e sfida con coraggio le autorità locali. E questo dibattito è già presente in diversi paesi europei, perciò è tempo di agire anche in Italia!

Per certi versi in Occidente potrebbe essere più facile vivere apertamente la propria natura di LGBTQIA da musulmani, tuttavia ci sono peculiarità difficili da cogliere a prima vista come l’opinione della famiglia a volte conservatrice o della comunità di origine e i tormenti personali, per cui la visibilità che tentiamo di dare è un obiettivo di importante peso.

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